Atalanta, la meglio gioventù bergamasca

Il progetto dell’Atalanta è da sempre considerato uno dei migliori in Italia, ma dall’arrivo di Gasperini a Bergamo la gestione tattica dei giovani è aumentata notevolmente.

Nell’ultimo decennio sono passati al centro sportivo “Bortolotti” di Zingonia tanti calciatori che poi si sono consacrati altrove. Giampiero Pazzini e Riccardo Montolivo sono stati i capostipiti, seguiti poi da Simone Zaza e Manolo Gabbiadini. La svolta nello scorso campionato quando la Dea ha chiuso quarta, segnando il suo record di punti in Serie A, con una rosa che comprendeva ben otto calciatori provenienti dal vivaio.

I motivi per cui il progetto della Dea si sta rivelando vincente sono tre. La gestione del settore giovanile, la direzione sportiva della prima squadra, e dulcis in fundo Gasperini che ha saputo valorizzare molti elementi della rosa.

Conti Gagliardini Caldara Atalanta
I tre prodotti di Zingonia: Conti-Gagliardini-Caldara, 80 milioni di plusvalenza (Copyright: Atalanta.it)

Atalanta, il successo del settore giovanile

La rivoluzione bergamasca è iniziata tra il 2014 e 2015 con l’arrivo di Giovanni Sartori come direttore sportivo e responsabile dell’area tecnica, colui che nei primi anni duemila è stato tra gli artefici del Chievo dei miracoli, e sempre da Verona è arrivato Maurizio Costanzi per il settore giovanile. Sotto la gestione Sartori-Costanzi la crescita della prima squadra e di quelle giovanili sono andate di pari passo. L’Atalanta ha disputato due finali consecutive del Campionato Allievi Nazionali (gli under 17) conquistandone una, ha vinto un Campionato Giovanissimi Nazionali (under 15) e attualmente è in testa alla classifica del Campionato Primavera, trofeo che manca a Bergamo dalla stagione 1997-98.

Gomez Petagna
Il ‘Papu Gomez’ in compagna di Andrea Petagna (Copyirght: BergamoPost)

La prima squadra invece dopo la cavalcata trionfale, culminata con il ritorno in Europa dopo due decenni, sta disputando un’altra stagione memorabile ed è attesa dall’affascinante doppia sfida con il Borussia Dortmund. Il calciomercato nell’ultimo triennio è stato gestito in maniera lungimirante sia entrata che in uscita. La spesa complessiva per la rosa titolare non supera i 20 milioni. Il ‘Papu Gomez‘ è stato acquistato per soli 5 milioniBerisha è stato riscattato per la stessa cifra dell’argentino, Toloi per 3,5 milioni, Remo Freuler poco più di un milione e mezzo, Andrea Petagna per un milione, Hans Hateboer per appena 340 mila euro.

Cristante Atalanta
Bryan Cristante (Copyright: Alfredo Pedullà)

Marten de Roon invece è stato preso due stagioni fa spendendo poco più di un milione, poi è stato venduto al Middlesbrough per 10 milioni ma in estate la società ha sborsato la stessa cifra per riportarlo a Bergamo e il rendimento dell’olandese non s’è fatto attendere. Bryan Cristante è stato preso in prestito biennale dal Benfica durante la passata sessione invernale. Il centrocampista classe 1995 è stato il capitano del Milan che vinse il Torneo di Viareggio nel 2014, e prima di lasciare l’Italia per il Portogallo aveva già esordito con i rossoneri e segnato il suo primo gol in Serie A – che pensate fu proprio contro quell’Atalanta che ha saputo rivitalizzarlo. La ciliegina sulla torta è stato Josip Ilicic, comprato per 5 milioni, che ha alzato il livello del reparto offensivo dei bergamaschi avendo già segnato 9 gol e 8 assist nelle 29 presenze tra campionato, Europa League e Coppa Italia.

La società ha poi messo da parte un tesoretto di oltre 100 milioni messo con le cessioni di GagliardiniKessiéContiCaldara, Spinazzola Bastoni, e i loro “eredi” già scalpitano per entrare in prima squadra e nel futuro prossimo possiamo scommettere sui nomi di Melegoni, classe 1999 e capitano della Nazionale Under 19, Capone – attualmente in prestito a Pescara – e Mancini che contro il Chievo ha segnato la sua prima rete in Serie A.

Melegoni Bastoni Atalanta
Alessandro Bastoni (DC) e Filippo Melegoni (CC) sono titolari stabili nell’Under 19 (Copyright: Atalanta.it)

Melegoni ha fatto il suo esordio con la prima squadra contro la Samp nella passata stagione, con lui debuttò dal primo minuto anche Bastoni, entrambi classe 1999 hanno fatto insieme tutta la trafila nelle giovanili dell’Atalanta, e i due disputarono un’ottima come fossero dei professionisti già fatti e finiti.

Chi è Gianluca Mancini

L’ultimo salito alla ribalta è proprio Gianluca Mancini, buttato nella mischia dal Gasp nell’ultima giornata di campionato. Ottima prestazione difensiva ma bagnata soprattutto da un gol (pesante) sugli sviluppi di calcio d’angolo. Il difensore centrale classe 1996 è cresciuto nel vivaio della Fiorentina, ed è stato uno dei migliori per rendimento nella passata Serie B (giocava a Perugia). La Juve, il Milan e l’Inter avevano iniziato ad osservare le prestazioni del ragazzo ma l’Atalanta ha bruciato la concorrenza. Ha prelevato il giocatore a parametro zero, lasciandolo in Umbria per altri sei mesi, e da luglio si è trasferito a Bergamo per crescere sotto l’ala di Caldara – che è “più grande” di soli due anni. quando quest’ultimo passerà in bianconero.

Gianluca Mancini esulta per il gol contro il Chievo (Copyright: Eurosport)