Elezioni FIGC: i programmi dei candidati Sibilia, Gravina e Tommasi

Lunedì 29 gennaio si svolgeranno le elezioni per il prossimo presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Sono tre i candidati alla successione di Carlo Tavecchio: Cosimo Sibilia, Gabriele Gravina e Damiano Tommasi.

All’assemblea elettiva della FIGC parteciperanno 275 delegati: 20 provenienti dalla Lega di Serie A, 22 dalla Lega di Serie B, 56 da quella di C, 90 dalla Lega Nazionale Dilettanti, 52 dall’Associazione Italiana Calciatori, 26 dall’Associazione Italiana Allenatori e 9 da quella degli arbitri. I voti saranno in totale 516, essendo questi ponderati a seconda della lega d’appartenenza (ad esempio, un voto della Serie A va moltiplicato per 3, uno degli arbitri per 1,1).

Al primo scrutinio servirà la maggioranza del 75%, una percentuale molto alta che tuttavia verrà ridotta in caso di altri scrutini: al secondo basterà il 66% dei voti totali, al terzo il 50%+1. Dopo la terza votazione, se nessuno dei tre candidati avrà raggiunto il numero necessario, si procederà al ballottaggio tra i due più votati. Nelle ultime elezioni della FIGC, quelle del marzo 2017 con protagonisti Carlo Tavecchio e Andrea Abodi, il presidente uscente venne confermato al terzo scrutinio con il 54,03%. Sempre al terzo scrutinio, ma con una votazione più alta (63,63%), Tavecchio venne eletto numero uno della Federcalcio nell’estate del 2014.

Elezioni FIGC: il programma di Sibilia

Cosimo Sibilia è l’attuale presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Il suo programma si sviluppa principalmente su tre punti: la creazione di un campionato semiprofessionistico tra Serie C e D, il rilancio del Club Italia (l’organismo che controlla la Nazionale) attraverso la guida della federazione e il coinvolgimento di ex atleti e la valorizzazione del calcio femminile.

Il programma di Gravina

Gabriele Gravina è il presidente della Lega di C. Nel suo programma sono presenti: la riduzione del numero delle squadre di Serie B, che scenderebbe a 20, la riforma del Club Italia e la riorganizzazione dei campionati giovanili, con l’introduzione delle seconde squadre nelle serie minori. Le seconde squadre, richieste espressamente da Demetrio Albertini nel 2014, appaiono nelle promesse di tutti e tre i candidati, pertanto, dalle prossime stagioni, sarà quasi sicuramente possibile vedere formazioni Under 21 o Under 23 nei campionati di Serie B e C.

Il programma di Tommasi

Damiano Tommasi è l’attuale presidente dell’Associazione Italiana Calciatori. L’ex centrocampista della Roma e della Nazionale, oltre alle seconde squadre e alla riduzione della Serie B (da 22 a 20 club), vorrebbe riformare il Club Italia sul modello delle società, inserire l’obbligo di giovani nella LND, qualificare il calcio femminile e quello a 5 e allargare la Coppa Italia ai dilettanti, cosa, quest’ultima, che già accade in Inghilterra con la FA Cup.

Paolo Gaetano Franzino

Nato a Roma nel 1993, laureato in Scienze della Comunicazione nel 2015. Scrivo di calcio internazionale su “Fox Sports”, di calcio regionale su “Il Calcio di Max” e di calcio in generale su “Parola al calcio”.