L’analisi tattica di Napoli-Lazio 4-1

Analisi Tattica Napoli-Lazio 4-1

Nuovo appuntamento con l’analisi tattica di Parola al calcio. Il match di questa settimana è NapoliLazio, terminato 4-1 per i padroni di casa che bissano il risultato dell’andata – anche in quella circostanza i biancocelesti erano passati in vantaggio con un gol di De Vrij prima di crollare sotto i colpi degli azzurri.

Maurizio Sarri, dato il mancato recupero di Albiol e il forfait di Chiriches, è obbligato a schierare dal 1′ Tonelli al centro della difesa insieme a Koulibaly, con Hysaj e Mario Rui esterni bassi; nessuna novità da centrocampo in su: Jorginho in mezzo al campo con Allan e Hamsik ai suoi lati, Insigne-Mertens-Callejon confermati nel tridente.

Simone Inzaghi ritorna alle origini puntando sull’undici titolare di inizio stagione; 3-5-2 con Wallace, de Vrij e Radu in difesa, Parolo, Lucas Leiva e Milinkovic-Savic interni di centrocampo con Marusic e Lulic sulle fasce ad agire dietro il tandem Luis Alberto-Immobile.

Analisi tattica: Napoli-Lazio 4-1

Callejon Analisi Tattica Napoli-Lazio 4-1
5° gol in carriera alla Lazio sempre più vittima preferita dello spagnolo (Copyright: calcionews24.com)

Il canovaccio della partita è chiaro fin dal fischio d’inizio: ritmi forsennati con entrambe le squadre sistematicamente in pressing sul portatore di palla per ripartire velocemente nella zona di campo avversario. La Lazio sblocca subito con de Vrij, marcato non bene da Tonelli, che riceve il servizio di Ciro Immobile e batte Reina dal centro dell’area. 4° gol in campionato per il centrale olandese che eguaglia il suo record personale della stagione 2013-14, quando ancora giocava in Eredivisie con la maglia del Feyenoord.

Il vantaggio dà sicurezza ai biancocelesti che tengono il pallino del gioco senza problemi. La squadra in fase di non possesso si dispone con 5-3-2, con gli esterni che arretrano per dare supporto al reparto difensivo, e il baricentro molto alto induce il Napoli a commettere vari errori in fase d’impostazione. Paradossalmente nelle battute finali del primo tempo, nel momento in cui gli azzurri sembrano andare in difficoltà sulle numerose ripartenze degli ospiti, arriva il gol del pareggio. Jorginho pesca Callejon con un lancio lungo che sorprende la difesa laziale e permette allo spagnolo di superare Strakosha da posizione ravvicinata.

Analisi tattica Napoli-Lazio 4-1
Un duello tra Allan e Luis Alberto nel corso del primo tempo (Copyright: sport.virgilio.it)

Durante l’intervallo Sarri fa la sua mossa tattica: fuori capitan Hamsik e al suo posto Zielinski. Il Napoli ritorna in campo con un approccio diverso mentre la Lazio sembra non avere più benzina dopo 45′ giocati a pieno ritmo. La sfortunata autorete di Wallace al 54′, in spaccata su cross a tagliare l’area ancora di Callejon, riporta gli azzurri in vantaggio; appena due giri di lancette e arriva il tris con Zielinski che involontariamente intercetta una conclusione dalla distanza di Mario Rui e beffa Strakosha. Inzaghi tra il 60′ e il 67′ si gioca i suoi cambi a disposizione per aumentare il peso offensivo togliendo Luis Alberto, Lulic e Lucas Leiva per Lukaku, Caicedo e Nani, ma le scelte non sortiscono alcun effetto perché il Napoli è ormai in pieno controllo del campo.

Il poker è servito al 73′ con Mertens che deposita il pallone con uno splendido tocco morbido dopo il suggerimento di Zielinski, dopodiché la partita perde d’intensità e nel finale c’è la passerella per Maggio e Rog che subentrano rispettivamente al posto di Allan e Callejon.

Il commento

Analisi Tattica Napoli-Lazio 4-1
I due allenatori: Maurizio Sarri e Simone Inzaghi (Copyright: calcionews24.com)

Partita dai due volti esattamente come quella dell’andata: vantaggio iniziale di De Vrij, Napoli in difficoltà nel primo tempo poi dominatore assoluto della ripresa. Allora, era un mercoledì sera di settembre, i biancocelesti nel secondo tempo persero De Vrij e Basta per infortunio ma il Napoli era stato capace di segnare tre gol in pochi minuti. Lo stesso si è verificato al “San Paolo”, anche se il gol di Callejon è arrivato nella prima frazione di gioco, e la squadra di Inzaghi alla lunga non ha retto l’urto degli avversari.

Le chiavi di lettura di questa sfida sono molteplici. Entrambe sono due squadre solide con un collettivo ben amalgamato, quello di Sarri ha il vantaggio di giocare insieme da più tempo e in questa stagione sta dimostrando (almeno in campionato) una piena maturità dei propri mezzi. Il ritmo di gioco fa la differenza nel calcio moderno, gli azzurri sanno fare gol, ma soprattutto in Serie A conta prendere pochi gol e in questo la Lazio si è rivelata fin troppo fragile. Nel duello-scudetto, pertanto, la spunterà chi avrà la miglior difesa: Juventus e Napoli sono appaiate con 15 reti subite. Nella lotta-Champions invece le energie saranno fondamentali per un finale di stagione aperto ad ogni ribaltamento, e in cui s’intrecceranno anche gli impegni europei.