Nazionale: Donnarumma o Perin, corsa all’eredità di Buffon

Il sistema calcistico italiano vive oggi un periodo di profondo rinnovamento, conseguenza naturale della mancata qualificazione al Mondiale del 2018. La sconfitta nel doppio confronto con la Svezia ha scatenato un effetto domino maggiore di quello del 2014, quando a lasciare furono “soltanto” Abete e Prandelli.

Oggi, l’Italia è nuovamente priva di un presidente federale e di un commissario tecnico, ma anche di calciatori come Buffon, Barzagli e De Rossi, usciti in lacrime da San Siro dopo aver annunciato il loro addio alla Nazionale. In particolare, spostandoci sul discorso tecnico, l’addio del portiere della Juventus ci porta indietro di diciotto anni, all’Europeo del 2000, l’ultima competizione senza Gigi tra i pali.

Prima dell’esplosione di Buffon c’erano Pagliuca, Toldo e Peruzzi, ora il cerchio dei futuri numeri uno azzurri è ristretto a due nomi: Gianluigi Donnarumma e Mattia Perin. Chi avrà la meglio?

Donnarumma o Perin: il duello per il dopo Buffon

Per logica, il nuovo titolare sarebbe il portiere del Milan, promosso come secondo da Ventura a scapito dello stesso Perin, scelto invece da Conte come vice dell’estremo difensore bianconero (senza l’infortunio al crociato, l’ex ct lo avrebbe anche portato all’Europeo in Francia). Teoricamente, con Di Biagio sulla panchina della nazionale maggiore in attesa del prossimo commissario tecnico, Donnarumma sarebbe favorito sul collega, essendo stato, un’estate fa, il titolare dell’Under 21 allenata dall’ex centrocampista di Roma, Inter e Brescia. Ma la decisione finale spetterà al nuovo allenatore.

La maglia azzurra è il sogno di tutti e io me la dovrò conquistare. Donnarumma è forte, ma io amo competere.

Nel frattempo, alla Gazzetta dello Sport, Perin ha scoperto le carte: vuole il posto da titolare, e per ora le statistiche gli danno ragione: è il miglior portiere italiano considerando il rapporto parate/reti subite, ha il record di respinte sui tiri da fuori area ed è rimasto imbattuto sei volte nelle ultime otto partite (appena tre gol concessi).

Numeri importanti, grazie ai quali è tornato nelle mire dei top club italiani ed europei. Anche del Milan, ancora spaventato dopo l’ultimo capriccio di Donnarumma, ma sempre pronto a difendere il proprio portiere davanti alle telecamere:

Nelle ultime gare contro Fiorentina e Crotone ha fatto molto bene, l’obiettivo di Gianluigi è quello di far bene nel Milan per puntare alla maglia da titolare in Nazionale.

Questa la risposta del club rossonero alla recente dichiarazione di Perin. Gigio, in questa stagione, ha alternato grandi parate a prestazioni horror (vedi Milan-Atalanta), probabilmente distratto dalle strategie di Raiola e dalle conseguenti polemiche dell’ambiente milanista. Il rendimento della squadra non ha certo aiutato il classe ’99 a ritrovare la serenità adatta, ma da qui a luglio potrebbero cambiare molte cose, a cominciare dalla maglia (il discorso in chiave calciomercato vale per entrambi). La corsa all’eredità di Buffon è appena iniziata.

Paolo Gaetano Franzino

Nato a Roma nel 1993, laureato in Scienze della Comunicazione nel 2015. Scrivo di calcio internazionale su “Fox Sports”, di calcio regionale su “Il Calcio di Max” e di calcio in generale su “Parola al calcio”.