Paris Saint-Germain: quando i soldi non fanno la felicità

Neymar

Con due sconfitte in altrettante gare degli ottavi di finale, il Paris Saint-Germain saluta la Champions League nonostante fosse tra le favorite per la vittoria della coppa. L’eliminazione di quest’anno, per i francesi, arriva incredibilmente prima rispetto alle stagioni precedenti, dal momento che, fino al 2016, i Blues si erano sempre arresi ai quarti.

Solo nelle due ultime due occasioni il PSG ha abbandonato la competizione agli ottavi, cadendo prima con il Barcellona e adesso col Real Madrid. Paradossalmente, gli acquisti di Mbappé e Neymar non hanno migliorato la situazione, nonostante i 367 milioni spesi (bonus esclusi) dall’ambiziosa dirigenza qatariota.

L’intera squadra del Paris Saint-Germain è costata 805 milioni, trecento in più di quella del Real. L’ennesima riprova che nel calcio, per vincere, oltre che spendere tanto si deve spendere bene. I parigini hanno un reparto offensivo che fa paura: oltre a Mbappé e Neymar ci sono infatti Cavani, Di Maria e Draxler. Peccato che Emery può impiegarne tre nell’undici titolare, quattro se consideriamo che Draxler quest’anno ha fatto spesso la mezzala sinistra. Eppure il tedesco contro i Blancos ha giocato in totale venti minuti, essendogli stato preferito il giovane Lo Celso, tra i peggiori in campo al Santiago Bernabeu.

Neymar
La delusione di Neymar (copyright: Calciomercato.com)

La convinzione dello sceicco Al-Khelaifi secondo cui le coppe si vincono con i grandi attaccanti è definitivamente caduta nel momento in cui il Paris Saint-Germain si è giocato il passaggio ai quarti di Champions League con Kimpembe, Berchiche e il già citato Lo Celso titolari, soltanto perché erano indisponibili i vari Thiago Silva, Kurzawa e Thiago Motta. Dove sono i rinforzi in difesa e a centrocampo? È giusto che una squadra che punta alla Champions League dipenda, tra gli altri, da un difensore in declino dal 2014 e da un centrocampista che nella sua stagione migliore (otto anni fa!) era una riserva? Perché, 367 milioni dopo, soltanto Di Maria e Draxler hanno perso il posto da titolare?

Dulcis in fundo, il caso Neymar. Per lui il PSG ha sacrificato tutto: dal denaro agli equilibri nello spogliatoio. Compresa la felicità di Cavani, che adesso potrà tornare a calciare i rigori perché il bambino viziato è infortunato e rimarrà fuori per tutto il finale di stagione. Tranquilli, si consolerà all’interno di una residenza del valore di 28 milioni, naturalmente necessaria per il suo recupero psico-fisico in vista del Mondiale. Un Mondiale che giocherà però con la maglia del Brasile. Si è passato il limite, ma qualcuno sembra non volersene accorgere: per questo, oggi, parliamo dell’ennesimo fallimento del Paris Saint-Germain.

Paolo Gaetano Franzino

Nato a Roma nel 1993, laureato in Scienze della Comunicazione nel 2015. Scrivo di calcio internazionale su “Fox Sports”, di calcio regionale su “Il Calcio di Max” e di calcio in generale su “Parola al calcio”.