Serie A, dalla A alla Zeta: parte II

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Secondo appuntamento con le nostre riflessioni sulla prima parte del campionato di Serie A. Nel precedente articolo ci eravamo occupati della stagione delle prime cinque in classifica, mentre adesso analizziamo la corsa all’Europa League che coinvolge parecchie squadre.

A partire da questa stagione, per effetto della modifica della UEFA per le competizioni continentali, l’Italia ritorna ad avere sette posti a disposizione per le coppe: quattro per la Champions League (senza l’obbligo dei preliminari) e tre per l’Europa League (due squadre qualificate ai gironi e una al preliminare). La novità del regolamento però riguarda il fatto che la sesta o settima in classifica (la settima solo se la vincitrice della Coppa Italia sarà già qualificata tramite il campionato) accederà dal secondo turno preliminare e non più dal terzo come è avvenuto fino all’attuale stagione.

La classifica dopo 20 giornate di Serie A vede raccolte sei squadre, dal sesto all’undicesimo posto, in un fazzoletto di due punti. SampdoriaAtalanta sono appaiate al sesto posto con 30 punti. I blucerchiati sono avanti negli scontri diretti (3-1 a “Marassi”), la banda di Gasperini è ancora in corsa in Coppa Italia ma dovrà vedersela contro la Juventus. All’ottavo posto ci sono quattro squadre a quota 28, anche se la classifica avulsa recita: Udinese (8°), Fiorentina (9°), Torino (10°), Milan (11°).

Milan Statistiche Serie A
Tuttosport.it

La squadra di Oddo, subentrato in corsa a Del Neri (con i friulani in zona retrocessione), è la sorpresa delle ultime giornate; mentre i rossoneri, senza dubbio la più grande delusione della stagione, con il cambio Montella-Gattuso hanno leggermente cambiato marcia, ma non può bastare. Viola e granata sono le due incognite del mazzo, Mazzarri è appena succeduto a Mihajlovic ed eredita una squadra che perde poco (solo quattro sconfitte in campionato) ma che spreca tanto; Pioli resta saldamente al suo posto con i buoni risultati ottenuti sul campo nonostante la smobilitazione estiva, che aveva visto le cessioni eccellenti di Kalinic Vecino e l’addio dei leader Borja Valero Gonzalo Rodriguez.

Atalanta

Gasp ancora in corsa per tutto – 6 punti in meno rispetto alla ventesima giornata del 2016-17, ma l’Atalanta comunque resta in piena corsa per un posto in Europa oltre che è in semifinale di Coppa Italia e nei sedicesimo di Europa League. La Dea sarà attesa da due banchi di prova durissimi (Juventus e Borussia Dortmund) ma i successi europei ottenuti con Lione ed Everton, per non parlare dei recenti contro NapoliRoma, hanno dimostrato la maturità di questa squadra che aveva già incantato la passata stagione, con il colpo Ilicic che si è rivelato subito fondamentale negli schemi tattici del Gasp.

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Gazzetta.it

La squadra ha invertito il trend negativo in trasferta vincendo le ultime tre gare lontano da Bergamo, dopo una serie di sette incontri esterni senza successo. Il “Papu” Gomez ha riconquistato un posto nella Nazionale Argentina, in campionato ha segnato 4 gol in 18 presenze, uno in più rispetto alla passata stagione, dove dalla 21ma giornata si sarebbe poi scatenato con altre 13 reti sino a fine torneo.

Sampdoria

Torreira MVP – La Sampdoria di Giampaolo arriva alla sosta invernale con l’affanno pur mantenendo il sesto posto in classifica, fondamentale per la qualificazione in Europa. La squadra ha migliorato di +6 il suo score in classifica rispetto alla ventesima giornata di un anno fa, inoltre deve recuperare ancora la gara con la Roma (si sarebbe dovuta disputare il 9 settembre scorso).

Sampdoria Torreira Serie A Statistiche
Calcionews24.com

Il rendimento di Lucas Torreira è tra i migliori dell’intera Serie A, il regista blucerchiato infatti è in testa per il numero di palloni recuperati (113) e per subiti (ben 57). Altra curiosità sulla Samp riguarda la poca confidenza con i legni: appena tre pali colpiti in stagione.

Milan

Buio rossonero – Rino Gattuso da quando siede sulla panchina del Milan ha mantenuto una media punti di 1,33 a gara (gli stessi della gestione Montella), non certo un ruolino da Champions League. Il quarto posto dista infatti dodici lunghezze e il diavolo sembra tagliato fuori dai giochi già a metà stagione, lo stesso numero dei punti in meno rispetto al passato campionato (-12). Un’altra statistica negativa riguarda il rendimento degli attaccanti nelle ultime sei gare di campionato, dove il reparto offensivo rossonero ha realizzato appena un gol (quello di Kalinic Benevento).

Di positivo c’è che la squadra nell’ultimo mese ha cominciato a correre di più,  percorrendo una media di 107 km a gara, un balzo in avanti rispetto alle prime giornate di campionato dove la formazione meneghina risultava al diciannovesimo posto nella classifica dei chilometri percorsi a partita.

Fiorentina

Imbattuta da 2 mesi, ma non basta – La Fiorentina è giunta al break di gennaio con la più lunga striscia aperta di risultati utili di tutto il campionato. I viola non perdono infatti da 8 giornate (una in più della Juventus), esattamente dal 2-4 con la Roma dello scorso 5 novembre. Ci sono state però solamente due vittorie, su Sassuolo e Cagliari, a fronte di ben 6 pareggi, di cui tre consecutivi al “Franchi” contro GenoaInter Milan.

Simeone Statistiche Serie A
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Per puntare all’Europa League, la squadra di Stefano Pioli deve alzare il rendimento casalingo dove ha vinto soltanto in una delle ultime cinque occasioni.

Torino

Aspettando il Gallo – Il Torino ha cominciato l’anno solare perdendo il derby di Coppa Italia contro la Juve, la quale ha determinato l’esonero di Mihajlovic, ma l’arrivo di Mazzarri ha riscattato l’orgoglio granata con un secco 3-0 al Bologna. Statisticamente il Toro ha un record di ben 20 pareggi, almeno sei più di ogni altra squadra dei maggiori campionati europei nel 2017.

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Metro.co.uk

La squadra fin qui ha risentito dell’assenza di Belotti, complice gli infortuni che lo stanno tormentando, sinora il “Gallo” ha segnato 4 gol in 15 presenze. Grande la differenza rispetto alla passata stagione, quando il bomber granata era già a quota 12 centri.

Udinese

Con Oddo il rendimento è da scudetto – Dal 26 novembre, giorno in Massimo Oddo ha esordito sulla panchina dell’Udinese, la squadra friulana ha completamente invertito la rotta con 16 punti in 7 partite (meglio di chiunque altra). Un altro dato positivo riguarda la media gol fatti (2,1 a partita), meglio addirittura di Inter Roma (ma dietro a Lazio, Napoli e Juve).

Migliorato anche il reparto difensivo che ha subito appena 4 reti gol in 7 gare, per una media di 0,57 gol subiti a partita, un rendimento migliore anche della Roma, tra le migliori difese del campionato. Persino la differenza reti, al momento, è da zona alta della classifica: +1,57, inferiore soltanto al +1,70 della Juventus, la formazione che espugnò la “Dacia Arena” per 2-6 (addirittura in 10 per l’espulsione di Mandzukic) quando Del Neri ancora era l’allenatore dei friulani. Il cambio in panchina ha permesso ai bianconeri di viaggiare in maniera più spedita.