Serie A, Top e Flop della 24° giornata

Dopo aver introdotto questa rubrica una settimana fa, in occasione del resoconto riguardante Premier League, Liga e Bundesliga, abbiamo deciso di utilizzare i Top e i Flop anche per raccontarvi quanto successo nell’ultima giornata di Serie A. Ecco a voi, buoni e cattivi del 24° turno del massimo campionato italiano.

I Top

Il Napoli – Una capolista così forte, secondo le statistiche, non si vedeva dalla stagione 2006-07, quando l’Inter dominò il campionato arrivando a 97 punti. I partenopei, rispetto alla squadra di Ibrahimovic e Vieira, dopo ventiquattro giornate hanno appena tre punti in meno. Complimenti agli uomini di Sarri, in particolare a Callejon e Zielinski, assoluti protagonisti del secondo 4-1 stagionale inferto alla Lazio.

La difesa della Juventus – Decisiva, più di Bernardeschi e Higuain, gli autori delle reti alla Fiorentina. Dopo ventitré giornate, quella bianconera torna a essere la difesa meno battuta d’Italia (non lo era dal 19 agosto): nel 2018 non ha ancora preso gol e ne ha subito uno nelle ultime undici partite.

Yann Karamoh – “Ha un altro passo”, ha detto di lui Esteban Cambiasso. Oggi è risultato imprendibile per i difensori del Bologna, coronando la sua prestazione con un primo gol in Serie A semplicemente stupendo.

Patrick Cutrone – Due reti che portano a dodici il numero delle realizzazioni stagionali, in 1565′ giocati. Kalinic e André Silva devono unirsi per raggiungerlo, nonostante un minutaggio simile (4 gol in 1550′ per il croato, 8 – ma zero in campionato – per il portoghese, in campo per 1456′).

Il Crotone – Tre pareggi e una vittoria nelle ultime quattro giornate per i rossoblu, che dopo aver battuto 3-0 il Verona hanno fermato anche Inter e Atalanta. Così si raggiunge la salvezza.

Cengiz Under ed Enrico Brignola – Sono i più giovani in campo, ma anche i migliori. Il turco classe ’97 segna una doppietta (tre gol in due partite), il casertano classe ’99 realizza la seconda rete in campionato. Roma-Benevento è questione di… baby.

Diego Laxalt – La zona Cesarini diventa la zona Laxalt: con due gol allo scadere regala ai rossoblu quattro punti in una settimana. E il Genoa balza al dodicesimo posto.

La Sampdoria – Nonostante il distacco dal quinto posto, i blucerchiati non si arrendono. Si parla molto della rinascita del Milan, ma gli uomini di Giampaolo sono ancora tre punti avanti ai rossoneri, grazie al 2-0 al Verona firmato da Barreto e Quagliarella.

Andrea Belotti – Torna al gol dopo due mesi facendolo in grande stile, segnando all’Udinese una rete molto simile a quella che fece proprio ai bianconeri due stagioni fa. In generale disputa un’ottima partita, l’ultima l’aveva giocata precisamente un girone fa alla Dacia Arena. Evidentemente, i friulani gli portano fortuna.

I Flop

Fabio Pecchia – Alla vigilia ha chiesto ai tifosi di criticare lui e non la squadra. Non potrebbe essere altrimenti, vista la decisione di far fuori Pazzini e quella di riservare lo stesso a trattamento a Verde, una volta ceduto l’ex attaccante dell’Atalanta. L’esterno, una volta finito il calciomercato, è stato escluso dalla lista dei convocati contro la Roma e fatto partire dalla panchina con la Samp. Come complicarsi la vita.

Il Chievo – Quarta sconfitta consecutiva, due punti totalizzati nelle ultime dieci partite. Che succede ai clivensi?

Rosario Abisso – Protagonista dell’errore più influente della domenica. Il direttore di gara annulla un gol buono all’Udinese – di Barak – pur usando il Var, poi non si accorge del fallo di Belotti nell’azione che porta al calcio d’angolo da cui scaturisce l’1-0 di N’Koulou.

Leonardo Semplici – Due dei quattro gol del Milan arrivano da incertezze di Meret, ma l’atteggiamento della sua squadra è troppo rinunciatario. Il 3-5-1-1 non convince, la Spal ha quattro attaccanti di livello in rosa e a loro deve affidarsi per la salvezza.

Wallace – Regala il gol del 2-1 al Napoli, poi si affloscia come i suoi compagni. In quella posizione la Lazio ha un problema: né lui né Bastos riescono a garantire continuità nelle prestazioni. Ora, probabilmente, sarà il turno di Caceres.

Felipe Anderson – Restiamo in casa Lazio spostandoci però sul fantasista brasiliano, grande escluso in occasione della gara contro il Napoli. Il giocatore non ha apprezzato il richiamo del tecnico Inzaghi e adesso è fuori rosa.

Marco Sportiello – Colpevole sul gol di Bernardeschi, le sue ultime prestazioni hanno fatto rimpiangere ai tifosi viola il pur contestatissimo Tatarusanu. Il riscatto dall’Atalanta (5.5 milioni) è in dubbio.

Sassuolo e Cagliari – I neroverdi dovevano riscattarsi dopo lo 0-7 contro la Juventus, ai sardi bastava un pareggio per consolidare il quattordicesimo posto in classifica e non farsi superare dallo stesso Sassuolo. “Due feriti sono meglio di un morto”, e le occasioni latitano.

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Paolo Gaetano Franzino

Nato a Roma nel 1993, laureato in Scienze della Comunicazione nel 2015. Scrivo di calcio internazionale su “Fox Sports”, di calcio regionale su “Il Calcio di Max” e di calcio in generale su “Parola al calcio”.