Serie A: Top e Flop della 25° giornata

Rivediamo la 25° giornata di Serie A attraverso buoni e cattivi: ecco a voi, la Top&Flop dell’ultimo turno di campionato, la nuova rubrica di Parola al calcio che ripercorre gli episodi del week-end.

I Top della Serie A

La lotta Napoli-Juventus – Basta l’1-0 a entrambe, rispettivamente contro Spal e Torino: Napoli a 66 punti, Juventus a 65. Hanno ammazzato il campionato e a fine stagione potrebbero superare il muro dei 100 punti. Grazie a loro, la Serie A non ha un esito scontato come il resto del maggiori tornei europei.

Cengiz Under e Alisson – I due protagonisti della rinascita della Roma. In tre partite, quattro gol per la stellina turca e due clean sheet per il portiere brasiliano. I migliori in campo nel 2-0 all’Udinese.

Ciro Immobile – La doppietta segnata al Verona riporta al quarto posto la Lazio. L’attaccante è in testa alla classifica marcatori con 22 gol e terzo in quella della Scarpa d’oro, a un passo dai mostri sacri Cavani e Kane.

Il Milan di Gattuso – Con l’ex centrocampista in panchina, i rossoneri hanno ritrovato la giusta condizione fisica-mentale. Sembra passato tantissimo da quel Milan-Atalanta del 23 dicembre, l’ultimo passo falso prima di sette vittorie e tre pareggi, Coppa Italia ed Europa League comprese. L’1-0 alla Sampdoria, inoltre, significa sesto posto.

Il Genoa di Ballardini – Un altro cambio di allenatore che si è rivelato decisivo. Juric ha chiuso la sua esperienza con tre sconfitte di fila, lo stesso numero dei ko di Ballardini nelle tredici partite della sua gestione (sette vittorie, con la ciliegina sulla torta del 2-0 rifilato all’Inter). La zona retrocessione, per i rossoblu, non è più un problema.

Andrea Petagna e Alejandro Gomez – I due amici, tornati a guidare l’attacco nerazzurro dal 1′ dopo quasi due mesi, si rivelano decisivi per il pareggio contro la Fiorentina. Cross del Papu e gol del centravanti: adesso il Borussia Dortmund.

Emanuele Giaccherini – ‘Giaccherinho’ è tornato. Il calciatore italiano più sottovalutato della storia toglie il Chievo dalla spirale negativa di risultati con uno splendido calcio di punizione seguito dall’assist per Inglese. La sua ultima esultanza risaliva a un anno fa.

Emiliano Viviano – Terzo rigore parato in stagione, un altro esponente della categoria dei sottovalutati. L’estremo difensore della Sampdoria è ancora una volta il migliore dei suoi, nonostante il ko.

Cheick Diabaté e Sandro – I nuovi arrivati si prendono il Benevento. Gol all’esordio per l’attaccante, solita partita di sostanza per il brasiliano, anche lui a segno. Dopo la terza vittoria stagionale, il distacco delle Streghe dalla quartultima è lo stesso che aveva il Crotone alla 25° giornata di un anno fa.

I Flop della Serie A

Luciano Spalletti – Dal primo al quinto posto, colpa di un solo successo nelle ultime dieci partite. Il toscano è un tecnico preparatissimo, ma quando le cose iniziano ad andare male si dimostra fragile. È successo a Roma, sta succedendo a Milano e in entrambi i casi ha puntato il dito contro tifosi e giornalisti. Dopo Inter-Roma ha paragonato in maniera ironica Massimiliano Nerozzi del Corriere della Sera al nuovo Gianni Brera: di certo, lui non sarà mai il nuovo Bearzot.

L’atteggiamento rinunciatario del Torino – In contrapposizione con Mihajlovic, Mazzarri aveva chiesto serenità ed energia positiva. È andata bene sul piano dei cartellini (un solo giallo, quello di Molinaro, arrivato allo scadere), meno nelle occasioni create (appena tre tiri nello specchio).

Giovanni Simeone – Cinque gare consecutive senza segnare, cinque prestazioni sottotono. Sette gol in venticinque giornate sono pochi per colui che non doveva far rimpiangere Kalinic ai fiorentini.

Erick Pulgar – È tra i peggiori in campo, poi trova il gol del 2-1 su punizione e festeggia zittendo i tifosi del Bologna che stavano contestando la squadra. Serve più umiltà.

Cagliari e Sassuolo – Sette giorni dopo lo 0-0 senza emozioni e con tanta paura di perdere con il quale si era conclusa la sfida tra sardi e neroverdi, Cagliari e Sassuolo ricompaiono a braccetto tra i Flop dopo le rispettive sconfitte contro Chievo (otto ko nelle dieci gare precedenti) e Bologna (sette sconfitte nello stesso arco di tempo).

Leonardo Semplici – Modulo troppo rinunciatario. Lo diciamo da un po’, con questo 3-5-1-1 il centravanti (Antenucci) viene lasciato troppo solo. Va bene che di fronte c’era il Napoli, ma quello dei partenopei è stato un autentico tiro al bersaglio.

Fabio Pecchia – Il Verona subisce venti tiri nei primi trenta minuti: un record. Il tecnico ha sbagliato praticamente ogni scelta da inizio stagione, eppure è ancora al suo posto.

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Paolo Gaetano Franzino

Nato a Roma nel 1993, laureato in Scienze della Comunicazione nel 2015. Scrivo di calcio internazionale su “Fox Sports”, di calcio regionale su “Il Calcio di Max” e di calcio in generale su “Parola al calcio”.